Bastioni della Città

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Bastioni della Città

Tappa n° 10 - Clicca per vedere sulla mappa


Bastioni

Fu Carlo V che in seguito ad un suo soggiorno a Marsala, con atto stipulato il 25 marzo 1549 nella Chiesa Madre, affidò l’incarico del progetto della costruzione dei bastioni all'ingegnere Piero Prato.

Il progetto prevedeva il ripristino e l’allargamento delle mura e la realizzazione di quattro bastioni. 
Furono impiegati per la costruzione 10.000 scudi, provenienti per metà dalla Regia Corte e per metà da una raccolta popolare.

I bastioni furono costruiti per creare una difesa dalle scorrerie corsare di Dragutte, già penetrate nella città, e dalle navi turche di Solimano che avevano base operativa a Tunisi.

Bastione S. Francesco
La sua costruzione fu affidata ad Andrea Milazzo il 16 marzo 1551. Fu usata la pietra molto solida estratta dalla contrada Favara. Giunge a noi quasi per intero; aveva annesso l’omonimo Convento demolito nel 1894. Oggi il bastione è parte della Villa Comunale.


Bastione Bottino o Vega
Prende il nome dal vicerè Giovanni De Vega a cui furono affidati i lavori il 2 luglio 1549. Fu lenta la sua costruzione per problemi economici che ne rallentarono la realizzazione. Tra il 1880 e il 1898 fu distrutta una parte di esso e nell'arco di tempo che va dal 1944 al 1962 scomparve definitivamente per dare spazio a nuova edilizia.

Bastione S.Antonio
Iniziato per ordine di Giovanni Pignoso, Capitano d’armi di Marsala e sospeso per un attacco dei turchi che tentarono di violare le mura della città, fu realizzato, grazie alle maestranze dei muratori che completarono l’opera verso il 1555. In seguito fu distrutto da un fulmine insieme al vicino Convento della Grazia l’11 novembre 1662. A noi è pervenuta solo una parte del fianco di nord-est.

Bastione S.Giacomo
Di esso si hanno poche notizie. I documenti relativi andarono distrutti mappare ancora integro nelle mappe catastali del 1898. Fu in seguito distrutto per dare spazio all'attuale Via Armando Diaz. Ne rimane oggi un particolare che è ancora circondato dall'antico fossato profondo 12 metri.